Leggi tutto...Questa domanda può sembrare banale, così come è formulata, in realtà è una domanda così comune, e così presente da sempre tra i dialoghi delle persone, da meritare comunque una risposta. Non c’è essere umano che una volta non se la sia fatta, e non c’è essere umano che non pensi davvero la malattia ad un certo momento “viene”, cioè entra a far parte della vita di qualcuno, e gliela cambia.

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Leggi tutto...Cari lettori, oggi parleremo della correlazione dell’insufficiente apporto di sonno ristoratore e l’aumento delle patologie del metabolismo.

Dato che un sonno insufficiente o disturbato complica spesso malattie metaboliche come il diabete di tipo 2 e l’obesità, migliorare la qualità del riposo notturno dovrebbe essere un obiettivo per prevenire e forse anche curare, tali disturbi.

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Leggi tutto...Perché non dovrebbe esistere?

Perché mi sembra assurda…

Allora tu non sogni mai…

No, sogno invece…

E quando ti svegli se hai fatto un bel sogno non ti senti meglio?

Si…e quando invece fai un sogno brutto, poi ti svegli nell'ansia e nella paura, vero anche questo?

Certo, tesoro… come vedi allora i sogni ce l’hanno un potere, un potere immenso, su di noi…

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Leggi tutto...Molte donne non si piacciono. Secondo un sondaggio online promosso dal dottor Mezzana, l’82% delle intervistate non si sente bella e quasi il 35% cambierebbe più di una cosa del proprio aspetto. Ecco l’ Atelofobia, un’angoscia che attanaglia gran parte del genere femminile e che fa ricorrere sempre più spesso alla chirurgia estetica.

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Leggi tutto...Gli atti di bullismo lasciano segni visibili sulla vittima, anche dopo molti anni. Più a lungo si è stati nel mirino di prepotenti e delle loro angherie, più profondo e duraturo è l'impatto sulla propria salute generale, sia fisica sia mentale. A confermare questa realtà è un nuovo studio dell' ospedale pediatrico di Boston.

 

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Leggi tutto...Cari lettori, l’argomento di oggi è d’attualità soprattutto per far capire ai ragazzi e anche adulti che l’eccessivo uso di alcool può danneggiare le funzioni cognitive a lungo andare.

Uomini e donne di mezz’età che bevono più di 36 grammi di alcool al giorno possono andare incontro a disturbi che coinvolgono la perdita della memoria addirittura con sei anni di anticipo rispetto ai coetanei che non bevono o bevono poco, secondo le conclusioni di uno studio su Neurology. Nessuna differenza nelle funzioni mnemoniche e in quelle esecutive, cioè le capacità di attenzione e di ragionamento nel raggiungimento di un obiettivo, emerge invece tra i non bevitori, gli ex bevitori e chi beve poco o in modo moderato.

 

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