Il sindaco, Roberto Morra, risponde a La Salvia

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“Ho appreso dagli organi di stampa, un curioso, e per certi versi sconcertante affondo dell’ex sindaco Ernesto La Salvia contro di me. – commenta il sindaco, Roberto Morra – Li per lì mi sono chiesto quali fossero le motivazioni che lo hanno indotto ad uscire dal forzato oblio ed ad ergersi addirittura a paladino della Polizia Municipale, lui che dell’immobilismo ne aveva fatto una ragion d’essere. È evidente da quello che scrive, o meglio, da quello che gli hanno suggerito di dire, che parla di una realtà mistificata faziosa e parziale, che non corrisponde a realtà e così come ci ha abituato nel suo quinquennio di sciagurata amministrazione si lancia in affermazioni che denotano una scarsa conoscenza dei fatti.

Sommessamente faccio notare che è in corso presso tutti gli uffici comunali una vera e propria ricognizione di tutti gli atti e le procedure amministrative. Tali lunghe e faticose verifiche ci consentono di sopperire a mancanze se non a vere e proprie violazioni di legge a cui questa amministrazione sta ponendo rimedio.

In merito alle armi in dotazione alla Polizia Municipale è in atto una verifica – così come comunicato alla Prefettura – sulla corrispondenza e legittimità del possesso delle stesse da parte degli operatori di P.M.. Dall’esame delle procedure stanno emergendo alcuni aspetti che meritano approfondimenti. In particolare mi chiedo: come ha fatto La Salvia a firmare per cinque anni il provvedimento di assegnazione di arma ad un agente, nonostante quell’arma non fosse più in possesso dell’agente fin dal 2006? È evidente lo stato di superficialità e di confusione in cui versava l’ente fino a poco tempo fa.

Forse l’ex sindaco non sa che ci sono tante auto della Polizia Municipale quanti sono gli agenti in servizio, ovvero un’auto per ogni agente considerando anche coloro che svolgono mansioni in ufficio. Che dalla sua amministrazione abbiamo ereditato mezzi con l’assicurazione regolarmente pagata nonostante fossero fermi nei depositi da anni, e che abbiamo provveduto a sospendere; spese doppie – come da lui stesso candidamente ammesso su queste pagine – come quelle per i costi di telefonia e quelle per mantenere le radio trasmittenti in dotazione della Polizia Municipale. E questo solo per mantenerci al settore della Polizia Municipale.

In merito alla trasparenza non si accettano lezioni da chi nomina dirigente il cognato dell’allora capogruppo del partito di maggioranza, e, volendo continuare, in fatto di opacità amministrativa potremmo riempire tutte le pagine di questo giornale. Che dire ad esempio, della nomina di ben due avvocati per un unico procedimento penale l’uno all’insaputa dell’altro?

La sua incapacità amministrativa è sotto gli occhi di tutti e i danni causati purtroppo avranno ripercussioni per chissà quanti anni ancora nella nostra città.

La mia amministrazione non solo è chiamata a ricostruire una città dalle fondamenta ma, prima di tutto occorrerà sgomberarla dalle macerie lasciate dalla precedente amministrazione guidata da La Salvia.

Basti pensare – continua il sindaco Morra – all’area Artigianale della Murgetta dove, a seguito della richiesta di restituzione delle somme anticipate dagli artigiani al Comune per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, la vecchia amministrazione ha accampato scuse ridicole che hanno portato a contenziosi con gli artigiani prima, e alla contrazione di un mutuo dopo, per poter pagare le somme che nel frattempo sono lievitate delle spese legali. Di questo se ne sta occupando la Corte dei Conte alla quale abbiamo già fornito la massima collaborazione e tutta la documentazione utile al fine di individuare eventuali responsabilità. Ma oltre al danno si aggiunge la beffa perché dopo aver restituito le somme agli artigiani l’ex sindaco dimentica di trasferire la proprietà dei lotti nuovamente in capo al Comune lasciando sull’Ente il rischio di danni inimmaginabili.

Come dimenticare l’immagine dell’allora sindaco che si apprestava ad “inaugurare” le aree della zona Agroalimentare fra Canosa e Loconia. Lì serve una rotatoria che qualcuno ha dimenticato di progettare lasciando l’area priva di accesso ai mezzi pesanti che dovrebbero servire i futuri capannoni. Questa amministrazione ha dovuto lavorare non poco con gli uffici regionali e con i vari assessorati al fine di vedersi riconosciuti ulteriori fondi per la realizzazione della rotatoria e per spostare a fine anno la realizzazione della stessa.

In quegli uffici La Salvia non veniva nemmeno ricevuto nonostante le ore di anticamera fatte dietro la porta dell’assessore di turno appartenente alla stessa sua corrente politica.

E cosa dire della presenza negli uffici comunali di documenti “non ufficiali”, ma utilizzati dai dipendenti, dove vi si indicavano posti fuori mercato senza essere mai essere passati dal vaglio del Consiglio Comunale, e della gestione allegra del teatro dove le compagnie erano costrette  a versare al comune 1.500 euro per serata che venivano girate ai soliti noti con affidamento diretto.

Per non parlare del progetto “Ortoconia” dove grazie alla sua “prodigiosa opera” oggi ci ritroviamo a restituire alla Regione Puglia ben 350 mila euro!

In merito all’Ospedale apprendo con soddisfazione che solo oggi La Salvia ha compreso finalmente la differenza fra Ospedale e servizi territoriali. Peccato! È un pò tardi, fino a qualche mese fa ripeteva come un mantra che l’Ospedale è aperto confondendo i cittadini e sottacendo la sua incapacità di mettersi di traverso ai propri superiori!

Anche in questo caso l’Amministrazione sta provvedendo a portare servizi alla cittadinanza, in special modo quella più debole, che oggi è costretta a spostarsi in altre città per essere visitata e curata.

Sappia La Salvia che il mio contatto con la cittadinanza è assolutamente sereno, pacifico e  costante, io non ho bisogno di girare armato ed ogni giorno ricevo il sostegno e l’apprezzamento di tanta gente.

Risulta invece più tormentato il rapporto con i soliti noti, che forse La Salvia conosce benissimo, quelli in cerca di un abuso da sanare, quelli in cerca di affidamento di spazi di proprietà comunali per costruire non si sa bene cosa, e quelli in cerca di favori o di altre utilità.

La verità è che questa amministrazione sta compiendo delle opere di bonifica all’interno degli uffici comunali e nella vita amministrativa e politica della città e questo non piace a coloro che in passato hanno vissuto alle spalle della cittadinanza.

A chi come me è abituato a guardare il pulpito, non stupisce che La Salvia si erga a paladino di una situazione amministrativa fallimentare e spesso poco trasparente. Per questo – conclude il sindaco – respingo al mittente le illazioni avanzate da chi, nel corso della propria amministrazione, si è reso responsabile di un degrado economico, sociale e morale della città che non ha precedenti.”

ufficio stampa
Sabino D’Aulisa

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