Il sindaco Morra sceglie di non ridurre la Tari per coprire la spesa pubblica corrente!

Il sindaco Morra sceglie di non ridurre la Tari per coprire la spesa pubblica corrente!

Condividi su ...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone

“Morra Hood” è il nuovo eroe sulla scena politica locale. Infatti il sindaco del movimento 5 stelle appena ne ha avuto occasione ha rinunciato a ridurre le tasse per coprire la spesa corrente.

Spieghiamo bene di cosa si tratta. Tra il 2016 ed il 2017 sono state elevate sanzioni alla società che gestisce il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti urbani che hanno generato una maggiore entrata per il comune di euro 351.900,00.

Nel bilancio di previsione 2018 tale somma è riportata tra le voci di “entrate non ricorrenti destinate a spesa corrente” e spalmata tra i diversi capitoli di spesa corrente.

Il tutto potrebbe apparire normale ma così non è perché questa maggiore entrata rinviene da servizi non erogati dall’appaltatore, ma che il cittadino canosino ha pagato attraverso la TARI.

Dal nostro punto di vista tale somma sarebbe dovuta essere rimborsata ai cittadini sotto forma di riduzione della tassazione per l’anno 2018.

Invece il “Morra Hood” ha scelto, con la sua maggioranza pentastellata, di coprire maggiori spese correnti. Quali?!?!?

Non è stato nemmeno in grado di indicarle durante il consiglio comunale sul bilancio, a dimostrazione che l’incompetenza regna sovrana.

Tutto questo è stato possibile (secondo noi in maniera irregolare) perché con la sua maggioranza ha ritenuto di disattendere la norma contrattuale (che regola il rapporto tra comune ed appaltatore) secondo la quale, (art. 12 Penalità) “l’Ente appaltante -comune- procede al recupero delle penalità, mediante ritenuta diretta sul canone nel mese del quale è assunto il provvedimento definitivo di risoluzione del contenzioso”.

Infatti, hanno scelto di versare per intero i canoni mensili e successivamente farsi rimborsare le penalità; un modo a nostro parere elusivo del sistema della Tari che prevede il pagamento al 100% da parte dei cittadini del costo sostenuto, in quanto trattasi di servizio indivisibile; ergo, se non vengono erogati dei servizi, il cittadino non deve pagarli e se lo ha già fatto, ha diritto ad un ristoro.

Se fossimo stati al governo della città avremmo rimborsato i cittadini, riducendo la Tari per l’anno 2018: avremmo abbassato la tassa del 15% ca, (riveniente dalla somma tra il risparmio sul costo del trasporto e smaltimento -circa euro 254.000,00- e le penalità accertate -circa 351.000,00-.)

Purtroppo al ballottaggio dell’anno scorso la maggioranza dei cittadini che si recò al voto, decise di votare il movimento 5 stelle, eleggendo sindaco Morra: queste sono le conseguenze.

A nulla sono valsi i rilievi e le proposte avanzate dai ns consiglieri comunali (come utilizzare le maggiori entrate per ridurre la tassa o in alternativa, migliorare il servizio di spazzamento assumendo 10 operatori per un anno), l’arroganza ed il silenzio assordante dei pentastellati l’hanno fatta da padrone, ma a scapito di tutti i canosini.

Peccato per coloro che hanno creduto in un cambiamento migliore ed invece si ritrovano peggio di come stavano.

Per il Gruppo “Noi con l’Italia”, Maria Angela Petroni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi