Arriva l’acqua nella piana di Loconia, è questione di ore

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Nelle prossimeore gli agricoltori che hanno i terreni nella piana di Loconia, potranno irrigare i propri campi, l’acqua sarà finalmente erogata dal Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia.

Può sembrare un assurdo in piena campagna irrigua, ma l”acqua che doveva essere disponibile almeno dal mese di maggio, ancora non c’è nelle condotte del Consorzio.

Avutane notizia qualche giorno fa, con altri collegi Consiglieri, mi sono adoperato per superare questa incredibile condizione nella quale, grazie alla buona sorte, gli invasi sono in condizione per poter fornire l’acqua a scopi irrigui.

Così, ieri mattina l’Autorità di Bacino, organo preposto alla ripartizione dell’acqua ha definito la nuova distribuzione che consente al Consorzio di Bonifica di sbloccare la situazione.

E’ allucinante, come si può non essere d’accordo con gli agricoltori costretti da una parte a dover pagare i tributi richiesti, il tristemente noto tributo 630, pagare in anticipo l’acqua che ci si augura di poter disporre al bisogno e dall’altro non averla ancora, a stagione irrigua già avanzata, servizio su cui sostanzialmente si fonda l’esistenza dei consorzi di bonifica. Eppure non c’è emergenza, essendo pieni gli invasi, figuriamoci se così non fosse stato.

Non è in questo modo con il quale devono funzionare le cose, i nostri agricoltori non possono subire anche queste avversità per colpa di irresponsabili. Alle continue calamità atmosferiche, che sempre più frequentemente stanno mettendo in ginocchio i nostri agricoltori, ultima la gelata, per non dire della grandine che ha toccato alcune zone, non se ne possono aggiungere queste altre. L’acqua deve essere disponibile almeno da maggio a settembre in maniera certa e per tempo, altrimenti non c’è programmazione che tenga, non c’è alcuna possibilità di poter organizzare e produrre le colture.

Nello scorso mese di aprile a livello locale ci sono stati incontri nel corso dei quali erano stati presi impegni ed erano state espresse garanzie. Ma le cose sono andate diversamente. Ciò dimostra che non si può mai abbassare la guardia, che bisogna stare continuamente dietro ai problemi perchè arrivino per tempo le soluzioni.

La nostra agricoltura è primaria per il nostro sviluppo. Se si blocca questo settore produttivo fondamentale per la nostra economia, i danni li subiscono tutti, gli agricoltori in primis ma anche tutte le altre attività, tutte le altre famiglie.

Personalmente continuerò a monitorare la situazione convinto come sono che nelle prossime ore almeno questo problema incipiente sarà risolto, io non demordo.

Francesco Ventola, Consigliere regionale “Noi con l’Italia”

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