Passo falso interno del Canosa calcio contro il Castellaneta. Sconfitti 2 a 1. Gol rossoblù di Mataar.

CANOSA CALCIO 1948 : Crisantemo ( 46′ st Di Martino), Capogna, Ujka (46′ st D’Ambrosio), Abruzzese, Manasterliu, Mataar, Patruno (9′ st Sammartino), D’Ercole, Quacquarelli (16′ Palmitessa), Pugliese (39′ st  Erminio), Ieva. All. Gigi Trallo. A DISPOSIZIONE: Lacerenza, Valentino, Fonseca, Di Corato.
CASTELLANETA: Lovecchio (9′ st Zigrino), De Comito, Russo, Greco, Macaluso, Intini, Lanave (30′ st Cassano), Pinto (48′ st Gorghini), Albano, Panzarea, Scarci (9′ st Gjonaj). All. Pasquale D’Alena. A DISPOSIZIONE:  Buttiglione, Fago, Catapano, Di Fonzo, Carrieri.
ARBITRO: Sig. Michele Bonavita di Foggia.
RETI: 22′ st Pinto, 38′ st Mataar, 46′ st Gjonaj.
Inizia con il piede sbagliato la nuova avventura del Canosa Calcio nel campionato di Promozione. I rossoblù sono stati battuti nei minuti di recupero da un buon Castellaneta, guidato dalla panchina da un ottimo D’Alena. La squadra tarantina ha dimostrato di essere un gruppo forte e collaudato che ha mantenuto per grandi linee l’assetto dello scorso anno con qualche innesto importante peraltro arrivato nei giorni finali di calcio mercato. L’attaccante Albano ed il centrocampista Lanave sono stati infatti buttati subito nella mischia contribuendo in modo sostanziale alle buone trame di gioco biancorosso. In più abbiamo visto un ottimo Pinto, classe 2000, centrocampista, bravo nelle due fasi e determinante nei due gol (realizzandone uno e servendo la palla gol nella seconda e decisiva rete-winner). Il nuovo Canosa del condottiero Gigi Trallo forse ha pagato un tantino l’emozione dell’esordio, anche se molti di loro conoscono bene la categoria e dal quale ci aspettavamo un pochino di più. Era l’esordio davanti ad una tifoseria eccezionale, una tribuna Mauro Lagrasta stracolma di tifosi e supporter che hanno voluto accompagnare i nuovi beniamini verso una nuova impresa. Hanno incoraggiato fino all’ultimo secondo la squadra di casa per l’occasione ieri in casacca gialla. Tanta commozione prima della partita per il ricordo del mai dimenticato portierone Michele Filannino scomparso lo scorso mese. I familiari più cari del grande Michele hanno voluto raccogliere il grande affetto verso il loro caro, emozionandosi per il  lungo applauso delle centinaia di tifosi della tribuna Lagrasta. Assente perchè squalificato capitan Landolfi, Trallo schierava tra i pali Crisantemo (alla fine tra i più positivi insieme a Mataar), centrali difensivi Abruzzese (oggi capitano) e Manasterliu, sulle fasce due under Capogna ed Ujka, Mataar a dirigere il centrocampo coadiuvato da D’Ercole e Patruno sull’out di destra. Quacquarelli a sinistra dietro a Ieva e Pugliese. Il Canosa soffre l’inizio e si vede. Il caldo non ha aiutato i 22 in campo ed i rossoblù sembrano soffrire maggiormente. Per la verità è Ieva ad essere il primo ad impensierire Lovecchio al minuto 4 quando in rovesciata spedisce però la sfera sul fondo. Si erge a vero e proprio mattatore Pinto che prima al 9′ e poi al 20′ spedisce il pallone fuori dallo specchio dalla porta. Brivido al minuto 22 quando il baby Scarci (ex Taranto) si trova solo davanti a Crisantemo mandando per nostra fortuna il pallone fuori. Il Canosa deve svegliarsi, il pubblico aiuta dalla tribuna e i nostri beniamini ci provano. Prima al 24′ con Mataar che sfiora di testa il tap-in e con Pugliese che chiude una bella trama offensiva con Ieva tirando dal limite. La sua conclusione finisce di poco fuori. Si sveglia anche Quacquarelli ed al 32′ fa vedere quanto è bravo smarcandosi alla sua maniera dell’avversario e mettendo un bel pallone che Patruno sfiora di testa. Subito dopo viene servito nella sua zona di competenza Pugliese che dopo essersi liberato del suo diretto avversario tira forte in porta. Il portiere avversario non sta a guardare e respinge. E’ il momento migliore dell’ex-Stornarella che chiude la prima frazione di gioco con un bel diagonale, forte che finisce di poco fuori. Il Castellaneta però non sta a guardare e spaventa ancora la nostra retroguardia al 13′  della ripresa con Lanave che colpisce di testa nell’area piccola. Solo un grande Crisantemo non ci fa capitolare. D’Alena vuole l’intera posta in palio ed inserisce un’altro attaccante Gjonaj che si rende subito pericoloso al minuto 18. Capitolazione che arriva al minuto 22 quando Lanave sfodera in mezzo alla nostra area un rasoterra potente che il baby Pinto è bravo a ribadire in rete. La risposta del Canosa non tarda ad arrivare e lo fa con Michele Ieva che dal limite sferra un gran tiro che finisce alto. Dobbiamo aspettare il 38′ per urlare al pareggio. Un calcio di punizione battuto magistralmente da Mataar si infila alla sinistra dell’incolpevole Zigrino che nulla ha potuto. Gran pareggio realizzato da uno dei migliori in campo fra le fila rossoblù. Forse si è pensato che si poteva osare di più nel finale per cercare anche l’insperata vittoria, più o meno come successo l’anno scorso nella prima giornata a Canosa contro lo Stornarella. Al 40esimo una grande opportunità per passare in vantaggio capita prima sui piedi di Ieva e poi di Erminio che purtroppo non sono capaci di ribadire in rete. Peccato perchè poi nel primo minuto di recupero riesce una bella trama agli ospiti e con ancora Pinto protagonista. Questa volta è lui l’assist-men per Gjonaj che non perdona superando l’incolpevole Crisantemo. Ci sarà molto da lavorare in settimana per cercare di recupera piedi, punti e sopratutto testa. Buon lavoro Gigi.
Pino Grisorio



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