Il sindaco, Roberto Morra, interviene sulla riconversione dell’Ospedale di Canosa

“Sul tema del nostro Ospedale occorre essere sempre molto chiari.

Con i vari piani di riordino messi in pratica dal 2012, il nostro Ospedale ha smesso di essere quello che conoscevamo per avviarsi alla riconversione: una struttura che dovrà accogliere i pazienti che hanno bisogno di un periodo di degenza successiva alla fase acuta.

Dal 2012 quindi, il nostro Ospedale ha perso i vari reparti e conseguentemente attrezzature e personale sono stati trasferiti altrove.
A Canosa non si nasce più dal 2013.

Questa Amministrazione si è insediata a luglio del 2017.
Da allora è stato aperto, con alti e bassi, un dialogo pressoché costante con l’Asl BAT.

Ricordo di aver proposto al dott. Narrarci (ex direttore generale Asl BAT), nei primissimi giorni della nostra Amministrazione, una bozza di convenzione.

Il confronto con la direzione della nostra Asl è poi proseguito con l’avv. Delle Donne insediatosi nel 2018.

La preoccupazione principale dell’Amministrazione Comunale era ed è, quella di vigilare affinché alla cittadinanza venissero erogati i servizi sanitari essenziali che il piano di riordino, nelle more della riconversione della struttura sanitaria, stava minacciando seriamente.

Il protocollo proposto altro non era che un modo per impegnare Asl e Regione Puglia a garantire i servizi essenziali e tempi certi per la realizzazione degli interventi di riconversione.

Gli incontri con l’Asl sono continuati.
L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto giovedì scorso a Palazzo di Città dove ho incontrato il direttore generale Delle Donne e il direttore sanitario Vito Campanile per fare il punto della situazione:

– da qualche settimana sono state riaperte le sale operatorie per piccoli ma numerosissimi interventi chirurgici, in day surgery, grazie alla caparbietà del dott. Enrico Restini che ha voluto fortemente che questo accadesse. Presto verranno effettuati interventi di chirurgia oculistica;

– si stanno riconvertendo gli spazi. Inevitabilmente medicina e geriatria devono essere trasferiti per dare spazio ai nuovi reparti di lungodegenza e riabilitazione;

– il progetto per il centro risvegli sta andando avanti;

– abbiamo discusso sul potenziamento degli ambulatori per le visite specialistiche e della istallazione della nuova risonanza magnetica e del 118 che dovrà sostituire quello che rimane del nostro Pronto Soccorso;

– della nuova collocazione (e delle suppellettili) del Centro Vaccinazioni presso l’ospedale (fino a poco fa conviveva con il servizio veterinario).

Ho chiesto, come un mantra ormai, il potenziamento e rafforzamento della nostra struttura sanitaria.

Siamo in una fase dove il piano di riordino non vuol dire più togliere servizi sanitari ma al contrario offrirne altri, diversi si ma altrettanto indispensabili alla nostra città.

Se qualcuno mi chiedesse se sono contento del piano di riordino gli risponderei di no.

Mi piacerebbe avere a Canosa un Ospedale modernissimo e attrezzatissimo, punto di riferimento di tutta la provincia.

Purtroppo però, altri, in altri tempi hanno deciso diversamente e a loro va tutto il mio risentimento.

Oggi nascondersi dietro false polemiche serve solo a mascherare le proprie responsabilità.

Preferisco lavorare, garantire ai miei cittadini quanti più servizi possibili nel più breve tempo possibile.

La salute non deve conoscere strumentalizzazioni.”

9 settembre 2019 ore 12,00 – Sabino D’Aulisa |Ufficio Stampa Comune di Canosa di Puglia



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