Convocato a Palazzo di Città il primo tavolo dell’Accordo di Valorizzazione

Mercoledì 30 ottobre prossimo, presso la Sala Consiliare del Comune, si riunirà il primo tavolo dell’”Accordo di Valorizzazione del patrimonio storico – archeologico del Comune di Canosa di Puglia”.

Tale primo incontro servirà ad avviare le attività operative inerenti l’Accordo, in dettaglio si valuterà la partecipazione all’Accordo di ulteriori altri Enti ed Istituzioni; verranno stabiliti gli aspetti organizzativi e le modalità di convocazione delle riunioni, lo stato dell’arte riguardo il trasferimento del Museo Archeologico Nazionale presso l’edificio Mazzini e i finanziamenti destinati alla tutela delle aree archeologiche, e gli aggiornamenti riguardo il progetto C.ur.A., Corridoio Urbano Archeologico.

All’incontro sono stati convocati i rappresentanti del Segretariato Regionale del MIBAC, della Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Foggia e BAT, del Polo Museale della Puglia, dell’assessorato regionale all’Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali, della Basilica ConCattedrale di San Sabino e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra per le Catacombe della Puglia.

“Abbiamo fortemente voluto l’Accordo di Valorizzazione del Patrimonio Storico Archeologico della nostra Città – spiega il sindaco di Canosa, Roberto Morra – che lo scorso 31 luglio 2018 fu presentato alla città alla presenza del Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Gianluca Vacca. L’Accordo, redatto nel rispetto del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, si prefigge di perseguire una valorizzazione complessiva, coerente e sistematica di tutto il patrimonio storico archeologico che non è, e non può essere esclusivamente demandata alle forze, alle risorse e alle competenze di un piccolo comune come Canosa. Questo non solo per una mera questione di risorse economiche ma soprattutto per la presenza di una normativa complessa e stratificata, in tema di tutela del patrimonio storico culturale e archeologico, che non permette ampi margini di manovra alle singole Amministrazioni Comunali, individuando soggetti in ambito regionale e nazionale quali veri attori della valorizzazione dei patrimoni archeologici presenti. Ad un anno di distanza dalla sottoscrizione abbiamo già raggiunto due traguardi molto importanti: il finanziamento di circa 2.000.000 di euro per il trasferimento presso l’edificio Mazzini del Museo Archeologico Nazionale e 1.000.000 di euro per la tutela delle nostre aree archeologiche. Tali risorse messe a disposizione dal MIBAC permetteranno di raggiungere due obiettivi importanti, la realizzazione, finalmente, di un Museo in una struttura adeguata e fortemente voluta da tutta la Città e la sistemazione delle aree archeologiche. A questi finanziamenti si aggiunge il progetto C.Ur.A. finanziato per 1.300.000 euro, che prevede la realizzazione di un “corridoio archeologico-ecologico” che attraversando il centro della città di Canosa realizza una dorsale interna di spazi pubblici connettendo importanti aree archeologiche diffuse tra l’abitato ed i grandi complessi archeologici, consentendo a cittadini e visitatori di accedere a questi luoghi con percorsi alternativi alla viabilità carrabile, accoglienti e privi di barriere architettoniche. Con questo progetto la città si è dotata di uno strumento per realizzare progetti di spazi pubblici sia per i visitatori dell’ingente patrimonio archeologico che per il miglioramento dello spazio abitabile. Ad oggi, dunque, – grazie a 4.300.000 euro complessivamente finanziati possiamo finalmente dare una svolta alla fruizione di una parte del nostro ingentissimo patrimonio storico – archeologico”.

Sabino D’Aulisa |Ufficio Stampa Comune di Canosa di Puglia



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