Il rimpianto costituzionale: una Repubblica fondata sul gattopardismo

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La scorsa domenica abbiamo votato per le elezioni politiche e gli elettori si sono pronunciati in modo molto chiaro: i vincitori della competizione elettorale sono Movimento 5 Stelle e centrodestra.

Tuttavia né gli uni né gli altri sono nelle condizioni di governare perché senza maggioranze parlamentari.

Iniziano così ad arrivare commenti inopportuni sulla legge elettorale, in particolare arrivano al Partito Democratico le accuse di aver proposto una legge che ostacola la formazione del Governo.

In realtà una legge elettorale che avrebbe potuto garantire la governabilità non esiste. Almeno non a Costituzione invariata. Questo è il tema.

Interessantissimo lo studio quorum-youtrend che simula i risultati con le diverse leggi: sistema proporzionale tedesco, sistema spagnolo, greco, mattarellum, sistema francese, porcellum.

Nessuno di questi sistemi avrebbe garantito maggioranze parlamentari.

Qual è l’unica legge elettorale che avrebbe garantito la governabilità? L’Italicum. La legge elettorale approvata con voto di fiducia al Governo Renzi in previsione della riforma costituzionale che abbiamo bocciato con il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

Ve la ricordate quella campagna referendaria? Il combinato disposto? Il pericolo dell’uomo solo al comando?

Noi volevamo solo garantire stabilità al Paese. E forse, con qualche errore in meno e con un po’ più di responsabilità da parte di tutti potevamo riuscirci: Oggi Movimento 5 Stelle e centrodestra, ipotizzandolo unito in un’unica lista, sarebbero ancora in campagna elettorale per il turno di ballottaggio. Infatti la pronuncia di incostituzionalità dell’Italicum non censurava l’istituto del ballottaggio in sé, ma l’applicazione attuata dalla legge che sacrificava eccessivamente il principio di rappresentanza sull’altare della stabilità politica.

Tuttavia con pochi semplici accorgimenti legislativi avremmo potuto migliorare questo Paese ed evitare invece questa situazione. Perché ora che succede? Qualcuno lo riesce ad ipotizzare?

Forse dovevamo dibattere di questo nella campagna referendaria invece che di Matteo Renzi e della falsa difesa dei principi democratici.

Dovevamo parlare di questo ma ce l’hanno impedito perché c’era il rischio che si mettessero davvero in discussione burocrazia, privilegi, seggi senatoriali ed enti inutili.

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