In Prefettura una conferenza provinciale permanente per la lotta al caporalato

“Quella del caporalato è una piaga sociale che va combattuta con tutte le forze e soprattutto attraverso il lavoro sinergico tra tutte le istituzioni, le Forze dell’Ordine e le associazioni di categoria”.

Il monito arriva chiaro da parte del Prefetto di Barletta Andria Trani, Emilio Dario Sensi, nel corso della conferenza provinciale permanente tenutasi quest’oggi in Prefettura a Barletta, nel corso della quale è stato avviato l’iter per la costituzione della “Rete del lavoro agricolo di qualità” proprio con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del caporalato, l’intermediazione illegale e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e dare il giusto risalto alle numerose realtà aziendali del territorio che operano nell’ambito della piena legalità e meritano tutta la visibilità ed il supporto da parte delle istituzioni.

“Questo è un territorio dalla forte connotazione agricola; sull’agricoltura si regge gran parte dell’economia di questa provincia ed è per questo che la nostra attenzione rimarrà massima – ha ribadito il Prefetto Sensi -. Abbiamo voluto far sedere intorno ad un tavolo tutti gli attori principali per analizzare i problemi esistenti e far emergere le esigenze presenti nei rispettivi ambiti di competenza in una conferenza permanente che continuerà a riunirsi periodicamente monitorando la situazione. Continueranno ad esserci controlli serrati da parte degli organi competenti per far venire alla luce e sanzionare le situazioni di illegalità, ma vogliamo soprattutto intraprendere una forte attività di prevenzione che coinvolga tutti gli attori in campo, volta a valorizzare e stimolare le enormi potenzialità del settore agricolo nel territorio provinciale”.

A questo proposito, si è concordato con l’Inps di avviare la formale istituzione della sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità, cui far accedere le aziende in possesso dei requisiti previsti dalla legge, anche al fine di consentir loro di poter beneficiare dei contributi messi a disposizione anche dalla Regione Puglia, impegnata ad implementare forme di sostegno ai lavoratori agricoli ed alle imprese, nell’ambito dei profili di competenza (trasporti, soluzioni alloggiative, contribuzioni economiche).

E’ emersa l’esigenza di proseguire nelle attività di contrasto svolte dalle Forze dell’Ordine rispetto alle situazioni di lavoro nero, così da poterle adeguatamente fronteggiare, sanzionare ed eliminare secondo gli strumenti messi a disposizione dalla legge e secondo metodologie operative che vedono impegnate ciascuna forza di polizia sia in autonomia sia in forma coordinata e sinergica di azione.

Nel corso della conferenza sono state approfondite le situazioni di irregolarità riscontrate nell’ambito delle attività di vigilanza ed ispettive effettuate dagli Ispettorati del Lavoro, Inps ed Inail, che hanno messo in risalto anche fenomeni di lavoro fittizio volti ad ottenere indebitamente erogazione di prestazioni previdenziali non dovute

L’Inps ha riferito gli esiti dell’attività ispettiva svolta nel 2018 nel territorio della provincia di Barletta Andria Trani, dalla quale è scaturito l’annullamento di più di 20mila giornate di lavoro fittizie.

Ribadita, inoltre, la necessità per le aziende, condivisa dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori Cgil, Cisl e Uil, di attestare il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa di settore, implementati con la riforma legislativa del 2016 (rispetto a quelli originariamente previsti dalla legge del 2014) e volti a delineare una figura di imprenditore agricolo “virtuoso”.

Le associazioni di categoria intervenute, Confagricoltura, Cia, Coldiretti e Copagri hanno voluto mettere in risalto lo spirito virtuoso delle aziende agricole loro associate, spesso costrette a destreggiarsi tra innumerevoli difficoltà e lungaggini burocratiche;

L’Azienda Sanitaria Locale, inoltre, ha rappresentato l’esigenza di implementare i controlli e la platea dei controllati, in particolare sotto il profilo dei dispositivi di protezione individuale, delle condizioni igienico-sanitarie delle aziende e della salute dei lavoratori.



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