Basta polemiche, adesso è il tempo della responsabilità, della serietà e della collaborazione

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Il disagio sociale e la crisi economica non toccano solo gli italiani ed in larga parte preesistevano rispetto alla pandemia. A nessuno, e tantomeno alle Istituzioni pubbliche, sfugge che in un simile contesto le ormai inevitabili misure restrittive rischiano di mettere in ginocchio tante famiglie. Perciò chi manifesta autentico (e non strumentale) malessere e talvolta disperazione merita tutta la comprensione, il sostegno e la umana concreta solidarietà. Biasimo invece i negazionisti come i catastrofisti e i tuttologi che disorientano la povera gente e disprezzo quelli in malafede, i peggiori di tutti, gli sciacalli che fomentano il malessere e i politici che cinicamente sperano di lucrare consensi cavalcando quella disperazione. Le parole hanno un peso e tutti, scienziati compresi, dovrebbero essere più prudenti nelle esternazioni se non altro per rispettare il lavoro di medici e infermieri sul fronte dell’emergenza sanitaria, laddove si smazza e le chiacchiere stanno a zero. Questo è il tempo della responsabilità, della serietà e della collaborazione, e vale per chi governa come per chi è alla opposizione. Quanto a noi cittadini (che abbiamo la nostra parte di rilevante responsabilità per aver sottovalutato la gravità della situazione) è il tempo del rispetto delle regole, della sobrietà nel linguaggio e soprattutto, adesso più che mai, di operare ancora nel quotidiano alimentando quella splendida catena della solidarietà che ha già dato buona prova di sé qualche mese fa. Forza e coraggio.

Enzo Princigalli

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