Dolci e intolleranze

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a cura di Annalisa D’Incecco
Premio Dea Ebe 2019

Oggi, si sa, la pasticceria e la ristorazione in generale, devono adattarsi a nuovi stili di vita più healthy e attenti alla salute.
Sono aumentati i vegetariani e vegani, non solo per questioni salutistiche, ma anche etiche e per il rispetto dell’ambiente in cui viviamo.
E se per molti lo stile alimentare è una scelta, low fat, sugar free, proteica e quanto altro potremmo elencare,  per tantissimi è invece una necessità: basti pensare a tutte le intolleranze che oggi riguardano una grande fetta di popolazione.

La pasticceria, per chi ha determinate allergie, è la categoria di food maggiormente colpita.

Il dessert, in un’ottica a volte ristretta, appare qualcosa a cui si dovrebbe forse rinunciare per non star male. Oppure, ci si arrende nella convinzione che un dolce senza glutine, senza zucchero o senza latticini, debba per forza essere qualcosa di abominevole.  Ecco, nulla di più sbagliato!

È chiaro che una produzione di pasticceria per intolleranti richiede uno studio attento, non solo degli ingredienti, ma soprattutto una grande accortezza durante tutto il processo di produzione, per evitare contaminazioni.
Assodato questo, l’obiettivo è portare sulla tavola qualcosa di buono e goloso, senza accorgersi nemmeno che sia privo di qualche ingrediente caratteristico.
Io, da alcuni anni, imbattendomi in una marea di tentativi e ricerche, testando farine poco conosciute come il fonio, o meno utilizzate come sorgo e teff, ho cercato in ogni dove alternative allo zucchero, ed ho imparato a dosare maltitolo ed eritritolo, o semplicemente a scegliere un cremor tartaro naturale piuttosto che lieviti chimici, che per molti sono “off”.
Negli e-commerce, come anche nella GDO, e ormai anche in note catene di discount, è possibile reperire ingredienti che fino a qualche anno fa erano introvabili o esageratamente costosi.

Non serve essere pastry chef per creare qualcosa di magico con prodotti insoliti e meno diffusi, ma di due cose avrete sempre bisogno : curiosità e pazienza.
Senza la prima, non concepisco nessuna forma di food, e senza la seconda, lasciate ogni speranza voi che entrate in cucina!

Gli esperimenti sono fondamentali per studiare, conoscere ricette e prodotti nuovi. A volte sarà la fortuna del primo tentativo ad avere la meglio, altre, invece, accadrà di lanciare il dessert al muro prima di arrivare al perfetto collaudo.

Ebbene scoprirete che sostituire le uova con la farina di semi di lino, oppure dei datteri al posto dello zucchero, o utilizzare un olio di cocco al posto del burro, può rivelarsi la svolta verso una cucina adatta alle vostre intolleranze, oltre che sana, versatile e golosa !
Personalmente, vi anticipo che in pentola bolle un gran progetto, per gli intolleranti e per gli scettici, quindi, stay tuned perchè qui a dolcieccellenze.com le “idee per gli intolleranti” non mancheranno.

11 febbraio 2021
DolciEccellenze



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