Visite guidate esempio di inclusione: Lulù scopre le bellezze della sua città con i compagni

Un’esperienza ricca di emozioni per la  Scuola Secondaria  di  Primo Grado  “Foscolo”, lo scorso 27 aprile. Le  2H, 2M e 1H  hanno effettuato un’ interessante visita guidata alla scoperta delle bellezze storiche di Canosa di Puglia.

Una mattinata indimenticabile, un approccio importante alla conoscenza del proprio territorio, un momento di grande inclusione, considerato  che gli alunni di 1H, hanno visto la partecipazione della compagna Maria Lourdes. La ragazza ha così scritto entusiasta: ”Sabato 27 aprile 2019, io insieme ai miei compagni di classe ho visitato il Parco Archeologico di San Leucio. Ho trovato questa esperienza molto interessante, infatti una ragazza molto brava di nome Chiara ci ha spiegato benissimo la storia di questo sito. La giornata poi è stata anche particolarmente rilassante perché questo luogo è immerso tra gli ulivi e la temperatura mite inoltre, mi ha permesso di ammirare i reperti archeologici con tranquillità, permettendomi poi di tornare a casa dopo una lunga passeggiata ammirando i campi fioriti di papaveri e margherite soddisfatta e felice per aver trascorso una giornata diversa in compagnia dei miei amici.”

La collaborazione scuola-territorio è stata fondamentale infatti l’uscita è stata coadiuvata da Renato Tango, Ilenia e la guida Chiara. Un ringraziamento a loro che ci hanno condotto alla scoperta di alcuni luoghi che rievocano la storia locale. Le docenti Lucia Tortiello, Carmen Sorino, Luciana Marcovecchio, Rossella di Pietro e Filomena Carella hanno contribuito, con tutta la Scuola Secondaria di Primo Grado “Foscolo”, alla realizzazione di un importante incontro tra didattica, inclusione, apertura al territorio, orientamento e opportunità utili allo sviluppo di competenze sempre più al passo con la “velocità” della società moderna.

Continua l’opera di promozione territoriale della Fondazione archeologica canosina e della Tango Renato, con visite e guidate e laboratori didattici al fine di avvicinare grandi a piccini alla scoperta di Canosa archeologica.

Ilenia Pontino-ufficio stampa Fondazione archeologica canosina

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