Passeggiate archeologiche, live painting, tecnologia e tradizioni: successo per la Notte degli Ipogei 2019

Sold out per “La Notte degli Ipogei 2019”, svoltasi  lo scorso 10 agosto all’interno delle tombe daune-ellenistiche che arricchiscono il patrimonio archeologico di Canosa di Puglia. L’evento promosso dalla Tango Renato-servizi per l’archeologia e il turismo  è stato realizzato dall’ass. Amici dell’archeologia, con il patrocinio della Fondazione archeologica canosina e del Comune di Canosa di Puglia.

Il tour ha attratto partecipanti da ogni parte della Puglia, i quali hanno ripercorso i fasti della ricca Kanysion, la più potente città della Daunia meridionale per la coltivazione dei prodotti della terra, della lana e della ceramica e per l’attivissimo commercio,nel IV-III sec. a.C. Difatti,la città ha dato alla luce preziosi tesori dal valore inestimabile: ceramiche, corazze, elmi ed ori unici al mondo.

La serata ha permesso di conoscere parte degli ipogei nel territorio canosino, custoditi e valorizzati dalla Fondazione archeologica canosina impegnata da oltre vent’anni nella impegnativa mission di promozione culturale. In particolare, grazie al contributo di quest’ultima, l’ipogeo del Cerbero si è dotato, nell’ultimo anno, di una particolare tecnologia di realtà spaziale aumentata, realizzata dallo studio Glowarp, con cui l’affresco millenario, raffigurante il mitologico cane Cerbero, prende vita narrando la storia del cavaliere defunto. L’utilizzo di tale tecnologia permette un particolare coinvolgimento e rende possibile anche la visione dell’affresco originario mediante un’accurata ricostruzione.

Assieme alle guide dell’ass. Amici dell’archeologia, il nutrito gruppo ha varcato la soglia dell’ipogeo Varrese, il quale ha dato alla luce il prezioso corredo esposto presso il Museo archeologico Nazionale, l’ipogeo D’Ambra, scoperto durante la costruzione del sovrastante Liceo Enrico Fermi, l’ipogeo di vico San Martino, al di sotto di un condominio, ricostruzione tridimensionalmente grazie ad Archimeter. Infine, la compagnia Il Teatro del Viaggio ha riportato i partecipanti nelle viscere dell’Ade, decantando i versi del sommo poeta. L’attore biscegliese Gianluigi Belsito ha magistralmente coinvolto grandi e piccini, mettendo in scena “ E uscimmo a riveder le stelle” all’interno dell’ipogeo Lagrasta I. Il sito ha ospitato anche l’associazione Arteinessere ed Essereinarte, composta da oltre venti artiste locali, impegnate nella realizzazione di numerosi dipinti nel corso della serata.

Importante presenza, al fine di “tenere viva la fiamma del ricordo” come ha affermato il gestore delle aree e il realizzatore dell’evento Renato Tango, quella delle marionette della collezione Taccardi- Dell’Aquila.  Realizzate nel XIX secolo, sono un tesoro testimone dell’unica tradizione marionettistica pugliese che, in un lungo viaggio nel tempo e nel mondo, è giunto fino ai giorni nostri. Le marionette hanno raccontato la storia dei Paladini di Francia,di Carlo Magno, delle crociate di Boemondo, dell’Orlando Furioso e tanto altro. Con la testa scolpita in faggio o noce, gli occhi di cristallo, gli abiti eleganti in seta o velluto, piume, veli, pizzo, gioielli sono alte oltre un metro ed adornate con armature sapientemente lavorate e assemblate. Tanta commozione per chi ha vissuto gli splendidi momenti del teatro Aurora. L’esposizione è stata possibile grazie alla collaborazione dell’avv. Olga Catalano, di Giuseppe Taccardi ed Annalisa Taccardi, sempre sensibili alla divulgazione di questa profonda e sentita cultura popolare.

Entusiasta del risultato raggiunto la Tango Renato e la Fondazione archeologica canosina, unite nella valorizzazione del patrimonio archeologico di Canosa di Puglia,si impegnano nella realizzazione delle prossime attività. In particolare, nella promozione dei nuovi laboratori didattici e visite guidate teatralizzate rivolte alle scuole di tutta la regione. Per informazioni è possibile contattare il seguente numero telefonico:3338856300 o la pagina Facebook della Fondazione archeologica canosina.

Ilenia Pontino-ufficio stampa Fondazione archeologica canosina

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