Premio Dea Ebe 2013 al poeta sognatore Losmargiasso, Ciao Savino

Savino Losmargiasso, era il nostro amico, padre, zio, nonno, poeta sognatore, profeta e ambasciatore del vernacolo canosino nel mondo;

Autore, scultore, poeta, sportivo, registra e tanto altro sempre col sorriso e ed una poesia da regale.

Ha coltivato l’arte da sempre, senza mai abbandonare il suo lavoro primario, ma ha saputo negli anni della pensione portare avanti con caparbieta’ la sua passione e arricchirci col suo sapere in vernacolo.

I suoi racconti ed incontri erano sempre piacevoli e pieni di racconti che in vernacolo ci facevano percorrere vari anni e sogni e saranno storia perenne da tramandare in parole, musiche e personaggi.

Ha fondato associazioni culturali, compagnie di cantanti e musicisti ed era il principale interprete dialettale della nostra piccola Roma .

Sempre presente nei teatri, piazze, convegni, sale lasciava il sorriso e amarcord in ognuno di noi  animando le serate ed i pomeriggi conviviali.

Premiato dal nostro staff nel 2013 con la “DEA EBE” , è stato sempre accolto con affetto e piacere negli anni successivi durante le nostre serate del gran gala’ .

Ci ha regalato sempre una sua creatura strappando applausi e sorrisi.

Mi mancheranno i suoi incontri e storie davanti al bar o sulle panchine della nostra amata citta’, i suoi rimproveri che finivano sempre con una bellissima risata, aneddoto e stretta di mano.

Ora, non  averlo piu’ desta meraviglia, ma Savino, il nostro nonno dai capelli bianchi, ha lasciato un patrimonio da conservare tra poesi, libri, scritti, dvd, foto, litografie, ecc..

Era antico ma anche tanto attuale, la sua bravura era nascosta tra le righe e nei suoi personaggi che rendeva reali tra vocali e consonanti.

Il nostro è stato un omaggio sentito ma il regalo piu’ grande era la sua presenza e cordialita’ .

Oggi ognuno di noi conservera’ gelosamente un suo ricordo e speriamo che i posteri vogliano continuare a ricordarlo così come faremo noi.

Voglio abbracciarti, anche se ora in modo figurativo, così come abbiamo fatto l’utlima volta sulla nostra panchina difronte a Boemondo;

Ti voglio salutare come facevi tu, “Ciao uagliooo” ora fai sorridere gli angeli e …. GRAZIE

Uff. stampa – Dea Ebe Saverio Luisi



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