Il Governo Conte (PD-M5S) dimentica gli universitari fuori sede e le loro famiglie

Da oggi sono finalmente possibili gli spostamenti fuori regione e molti degli studenti universitari fuori sede ed alle loro famiglie, toccherà il mesto pellegrinaggio per andare a raccogliere a quasi tre mesi di distanza tutte le proprie cose (indumenti, oggetti personali) lasciati in fretta e furia allo scoppiare dell’emergenza Covid.

Ma alle famiglie degli universitari fuori sede toccherà un’altra incombenza, sicuramente più onerosa e dolorosa, quella di dover litigare con il proprietario di casa ed essere costretti a dover pagare tre mesi senza averne usufruito ed in alcuni casi anche per i mesi successivi nonostante il blocco delle lezioni universitarie e lo svolgimento degli esami solo in via telematica.

La questione attiene migliaia di studenti universitari fuori sede e relative famiglie ma il Governo Conte non ha inteso intervenire sulla questione, dimenticandosene completamente, nonostante i fiumi di parole dell’ultimo decreto Rilancio pubblicato finalmente a maggio dopo giorni di attesa.

Eppure dopo le sollecitazioni del sottoscritto, con una lettera aperta a fine marzo a tutti gli eletti della Bat, vi erano stanti anche parlamentari del territorio della compagine governativa pronti a sostenere le tesi in parlamento di migliaia di studenti universitari del sud, rimasti invisibili, per i quali il Governo ha fatto orecchio da mercante nonostante lo chiedessero tutti i partiti trasversalmente, ma anche le organizzazioni studentesche.

Sarebbe bastato, come ci è stato ipotizzato per qualche giorno, uno sconto sui tre canoni mensili di locazione per gli universitari e il riconoscimento del credito d’imposta per i proprietari e invece si lascerà alla Giustizia Civile intervenire sulla questione, con ulteriore appesantimento dei carichi e soprattutto dei costi delle famiglie che nella maggior parte dei casi pagheranno tutto per non avere ulteriori strascichi anche economici.

Tuttavia la speranza, che è l’ultima a morire, concede la possibilità al Parlamento di emendare, inserendo una clausola a favore di studenti universitari, in sede di approvazione dei decreti dimostrando in tal modo quelle attenzioni del Governo che il territorio merita.

I Parlamentari che sostengono il Governo, in quanto maggioranza, svolgano la loro missione e dimostrino di essere rispettosi delle esigenze delle famiglie o anche loro un giorno, come i nostri universitari oggi, torneranno a Roma solo per riprendere i loro oggetti personali perché il mandato è finito.

avv. Giovanni Patruno
Consigliere Comunale



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