Ohhh…caro Giovanni Patruno…Alè Canosa…

Dopo molto tempo,  torno a smanettare una tastiera per scrivere due righe sulla cosa che mi piace più di tutte e mi appassiona sin da bambino: lo sport. Di occasioni a dire il vero ce ne sono state molto poche in questi ultimi mesi ed urgeva assolutamente dare il mio contributo in qualcosa di più importante in un momento molto difficile per l’intera umanità. Il Covid ha trasformato abitudini che avevamo metabolizzato da tempi immemori quello di divertirci ed appassionarci per squadre e protagonisti dello sport canosino che hanno dato e continueranno a regalare momenti che mai dimenticheremo. La mia passione per qualsiasi disciplina sportiva è notoria, dal pugilato alle arti marziali, dalla ginnastica artistica al tennis, dalla pallavolo al calcio a 5, dal ciclismo al running, dal basket al calcio. Tutto questo mi manca  e pure tanto. In Farmalabor, la mia seconda vita, ho dedicato tempo e dedizione in quest’ultima settimana e non mi ha consentito di seguire con attenzione tutto quello accaduto nelle ultime ore… ma su una notizia volevo fermarmi e riflettere per qualche minuto. In un “Oceano” di negatività, una “Goccia” di positività arriva dalla settantunenne Società Sportiva Canosa Calcio 1948. Entra a far parte della grande famiglia rossoblù un nuovo dirigente, conosciutissimo dai cittadini, affermato professionista (avvocato e gran lavoratore), ex vice sindaco e  profondo conoscitore delle dinamiche che investono una società di calcio peraltro prestigiosa come quella del Canosa Calcio. Sto parlando di Giovanni Patruno. Che dire di lui, un mio “grande” amico, ci ha accomunato tanto nelle nostre vite, ci divide solo la nostra fede calcistica e sarà da questo momento più piacevole con Giovanni  interloquire di calcio su temi che ci vedono remare nella stessa direzione. Cosa ti devo dire caro Giovanni, da adesso mi vedrai in una versione diversa dal solito, quella di un rompiballe alla continua ricerca di notizie e come si suol dire “scoop”. Non ti mollerò un attimo ed il tuo telefono squillerà continuamente, questa volta per conoscere progetti ed obiettivi. Ti assicuro sarà divertente caro Giovanni e se non sbaglio nella mia telefonata di congratulazione per la tua nuova carica, tra risate e battute ti ho estirpato la prima notizia “bomba”, come quelle dell’indimenticabile Maurizio Mosca. Il Canosa 1948 in 4 anni, dico 4, andrà in serie B. A quel punto è venuto giù il cellulare dall’emozione e quando l’ho ripreso per fortuna ancora funzionante il buon Giovanni, da persona onesta che da sempre lo ha contraddistinto mi ha ricordato che di tutte le famose “bombe” del Maurizio nazionale nemmeno una si è realizzata. Goliardica e come sempre accade tra noi due ridendo si conclude la prima telefonata-intervista al neo dirigente del  Canosa Calcio Giovanni Patruno sperando di farne tante altre. Buon lavoro amico mio, il Canosa Calcio ha bisogno di persone come te, appassionate ed intenditori. Mi auguro che come te facciano tanti altri perchè se il Canosa Calcio ha bisogno dei canosini nello stesso modo i canosini hanno tanto bisogno del glorioso Canosa Calcio 1948. Buon lavoro Giovanni… e adesso non ti montare la testa. Intanto tranquilli sto per tornare con i miei approfondimenti.
Pino Grisorio



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